CASA

Il cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia può comprare casa, affittarla o averla in comodato gratuito dal proprietario dell’immobile.

Affittare una casa – Istruzioni per l’uso.

Il contratto di affitto: tipologia, durata, costi

Il contratto di affitto è il documento scritto che attesta l’accordo tra il proprietario/titolare dell’immobile (locatore) e l’inquilino affittuario.
Per potere stipulare un contratto di affitto il cittadino extracomunitario deve essere in regola con il permesso di soggiorno.

Nel contratto di affitto sono indicati:
• i dati anagrafici del proprietario e del conduttore e di eventuali altre persone conviventi (familiari/amici);
• i dati dell’immobile (indirizzo completo, i locali/servizi/pertinenze che compongono l’immobile, l’uso per cui viene affittato);
• il canone di affitto, i tempi e e le modalità con cui deve essere versato; al momento del pagamento il proprietario deve rilasciare la ricevuta con indicazione della data e dell’importo pagato.
• la data di inizio dell’accordo;
• la durata del contratto;
• la caparra versata ( in genere sono 2-3 mensilità);
• i mobili e gli elettrodomestici eventualmente messi a disposizione dal proprietario;
• le eventuali spese (utenze, condominio) incluse nel canone di affitto.

Il contratto di affitto
• deve essere firmato da entrambe le parti ed ognuna deve avere la propria copia.
• deve essere registrato entro 30 giorni dalla sua firma presso l’Agenzia delle Entrate competente. I costi di registrazione si dividono tra le parti.
• Può essere a canone libero o concordato:
• Canone libero: le parti si accordano sul canone mensile e il contratto ha una durata di 4 anni + 4 anni di rinnovo automatico.
• Canone concordato: il canone è deciso da accordi territoriali e la durata del contratto è in genere di 3 anni + 2 anni, con alcune eccezioni (studenti, …)


La comunicazione di cessione di fabbricato

Chiunque dia un immobile in affitto o gratuitamente ad un cittadino straniero ha l’obbligo di effettuare la comunicazione di cessione di fabbricato presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza competente (Polizia) o presso il Comune, nel caso nel territorio cittadino non sia presente un Ufficio di Polizia.
Per effettuare la dichiarazione bisogna presentare i documenti di tutte le persone interessate e ad ognuna spetta una copia della dichiarazione.


Le utenze domestiche: quali sono ? Come e dove attivarle?

Le utenze domestiche riguardano la fornitura di:
• energia elettrica;
• acqua potabile;
• servizi di smaltimento dei rifiuti;
• gas per la cucina e il riscaldamento;
• televisione. Se in casa non c’è la televisione, si può fare richiesta di non pagare il canone. In Italia il canone della televisione è inserito nella bolletta dell’energia elettrica.
• linea telefonica e internet (facoltativi).

Le utenze domestiche:
• sono a carico dell’inquilino;
• si attivano presso le società che forniscono i servizi, fatta eccezione per lo smaltimento dei rifiuti che è in carico al Comune a cui si paga il relativo costo;
• al momento della loro attivazione si devono fornire i dati dell’immobile e i documenti dell’intestatario della nuova utenza.
• hanno dei costi di attivazione che variano in base al servizio richiesto;
• sono più economiche per gli utenti residenti;
• si pagano in rate mensili o bimensili;
• possono essere pagate presso gli uffici postali o tramite addebito bancario.