DOCUMENTI

Il permesso di soggiorno (PdS)

Cosa è un permesso di soggiorno?
È il documento che ti autorizza a stare in Italia in modo regolare. Può essere cartaceo o elettronico: Il permesso di soggiorno elettronico (PSE) è una tessera magnetica dotata di un microchip che contiene in forma digitale i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare del permesso.

Dove e come si ottiene?
È rilasciato dalla Questura competente per territorio.
La sua durata varia a seconda del motivo del rilascio.
Alcuni permessi devono essere richiesti tramite un kit postale e altri direttamente in Questura.
Per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno lo straniero viene foto-segnalato (fotografia + impronte digitali); dopo la verifica dei documenti richiesti, viene rilasciata una ricevuta con un codice per controllare online* lo stato della domanda e sapere quando il permesso è pronto.
*Link 1 (PdS richiesto al front-office)
*Link 2 (PdS richiesto con kit postale)

Quanto costa il rilascio/rinnovo del PdS?
Il costo cambia a seconda del tipo di permesso e della sua durata.
Nel caso il Permesso di soggiorno elettronico (PSE) sia richiesto tramite il kit postale, è previsto il pagamento di 30,00€ (kit postale) + 30,46 (contributo PSE) + eventuale contributo variabile a seconda della durata del permesso di soggiorno (in alcuni casi questo contributo non è richiesto).

Quali documenti servono?
I documenti richiesti variano in base al permesso richiesto.
Sono sempre richiesti: 4 fotografie + la fotocopia del passaporto (dati anagrafici + ogni pagina contenente visti) + 1 marca da bollo da 16€ + la ricevuta di pagamento dei costi previsti.



La richiesta di protezione internazionale

Cosa è?
È la domanda per ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, o di altre forme di protezione internazionale.

Dove si chiede?
Puoi fare richiesta di protezione internazionale alla Polizia di frontiera al momento dell’ingresso in Italia o all’Ufficio Immigrazione della Questura competente per il territorio dove sei domiciliato.

Come si chiede?
Per chiedere la protezione internazionale devi farti identificare (foto-segnalamento) e, assistito da un mediatore linguistico-culturale, devi compilare il modulo C3 con i tuoi dati e quelli dei tuoi familiari (genitori + eventuali coniuge e figli presenti in Italia), le informazioni sul viaggio dal tuo Paese di origine all’Italia (tempi, tappe, mezzi di trasporto, ecc) e i motivi per cui hai lasciato il tuo Paese: puoi allegare una memoria scritta e documenti o scegliere di spiegare le tue ragioni direttamente alla Commissione Territoriale che ti intervisterà per capire se hai diritto al riconoscimento della protezione.
Ti verrà data una copia del tuo C3 insieme al primo permesso di soggiorno provvisorio della durata di 6 mesi, rinnovabile in caso l’iter non si sia concluso. Nel primo permesso saranno indicati i tuoi dati anagrafici, un codice fiscale provvisorio (numerico) e l’indirizzo in cui dimori e dove verranno inviate tutte le comunicazioni relative alla tua pratica.
Se hai un passaporto, devi consegnarlo alla Polizia, che te lo restituirà alla conclusione della tua pratica. In quanto richiedente asilo, non puoi lasciare il territorio italiano.

Diritti/Doveri del richiedente asilo

Diritti
•  se sei privo di mezzi di sostentamento, hai diritto di chiedere alla Prefettura di essere ospitato in un centro di accoglienza insieme ai tuoi familiari (coniuge/partner, figli, genitori..), fino alla conclusione dell’iter della tua richiesta, compreso il periodo dell’eventuale appello. La Prefettura deciderà in quale centro dovrai essere accolto.
•  hai diritto ad essere sempre informato sui tuoi diritti e doveri in una lingua a te comprensibile.
•  hai diritto all’iscrizione gratuita ed obbligatoria al SSN per te e i tuoi familiari;
•  hai diritto a frequentare corsi di lingua italiana e di istruzione.
•  puoi fare richiesta di residenza presso il Comune dove vivi (nel rispetto delle norme per l’iscrizione all’Anagrafe).
 • dopo 60 giorni dal rilascio del primo permesso di soggiorno, hai diritto di lavorare e puoi iscriverti al Centro per l’Impiego del Comune dove sei domiciliato/residente.

Doveri
•  devi consegnare il tuo passaporto alla Polizia al momento della richiesta di protezione internazionale;
•  non puoi lasciare il territorio italiano;
•  devi fornire un recapito certo per le comunicazioni di Questura e Prefettura;
•  devi presentarti all’audizione in Commissione Territoriale;
•  devi rispettare le leggi italiane;
•  se sei inserito in un’accoglienza (CAS o SPRAR) devi rispettare le regole e gli orari del centro, rientrare a dormire ogni sera e non puoi assentarti dalla struttura per giorni senza specifica3 autorizzazione, non puoi introdurre alcolici o droghe o armi nel centro e non puoi usare violenza contro le altre persone.

La Prefettura può decidere la tua esclusione dall’accoglienza se commetti un reato o non rispetti le regole del centro o hai dei comportamenti violenti e pericolosi; se non ti presenti all’audizione in Commissione; se hai fatto richiesta di protezione in Italia in passato; se sei in grado di mantenerti economicamente.

In caso tu sia un minore straniero non accompagnato, verrai accolto in un centro adatto alla tua età e ti verrà assegnato un tutore, cioè una persona responsabile per te, che collabori con la comunità ed i servizi sociali per garantirti il migliore percorso possibile.

L’iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente:

L’iscrizione all’Anagrafe comunale è un diritto ed un dovere di ogni cittadino italiano e straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, compresi i richiedenti asilo e i rifugiati. Per potersi iscrivere è necessario essere maggiorenni; in caso di minori l’iscrizione viene richiesta dai genitori o da chi ne è responsabile. Il Comune ha 45 giorni di tempo per effettuare i controlli e concedere la residenza.

Per il cittadino straniero il possesso della residenza è un requisito fondamentale per:
• ottenere la carta di identità;
• prendere la patente di guida italiana o chiedere la conversione della patente di guida estera;
• accedere ai Servizi Sociali e alla concessione di agevolazioni o sussidi;
• iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale;
• ottenere il rilascio del Permesso di soggiorno CE di lungo periodo ed il riconoscimento della cittadinanza italiana.

Per iscriversi all’Anagrafe il cittadino straniero deve presentare i seguenti documenti:
•  copia del passaporto o documento equipollente in corso di validità;
•  copia del permesso di soggiorno in corso di validità o, se scaduto, copia del permesso e della ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso;
•  copia dei documenti originali, tradotti e legalizzati che attestino lo stato civile e la composizione della famiglia;
•  se il cittadino è in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno, deve fornire copia della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e del nullaosta/contratto di soggiorno rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione.
•  se il cittadino è un richiedente asilo/rifugiato:
 •  non ha l’obbligo di avere un passaporto,
 •  nel caso sia ospite di una comunità, è necessaria una dichiarazione di residenza sottoscritta dal responsabile della struttura.

La Carta di Identità elettronica (CIE)

È il documento di identificazione personale rilasciato dal Comune ai cittadini, italiani o stranieri in regola con il permesso di soggiorno, che risiedono o dimorano nel territorio comunale. La carta di identità elettronica è una tessera dotata di microchip e di un numero identificativo e contiene:
•  i dati del cittadino;
•  la fotografia digitalizzata;
•  2 impronte digitali;
•  il codice fiscale;
•  i nomi dei genitori (in caso la carta di identità sia per un minore);
•  l’indirizzo di residenza;
•  la data di scadenza.

Per richiedere la carta di identità elettronica, sono necessari:
•  un documento di identità;
•  una fototessera in formato cartaceo o elettronico;
•  il codice fiscale o la tessera sanitaria;
•  la ricevuta del pagamento del contributo per la CIE e dei costi di segreteria.

Localizzazione:
Questure, Prefetture, STEMI, Sportelli mediazione FAMI, patronati, associazioni varie